In materia di riuso e riciclo nel food packaging il settore in Europa è in piena trasformazione grazie al nuovo regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR, Regolamento UE 2025/40), adottato a fine 2024 e operativo dal 2026. L’obiettivo principale? Passare da un’economia del monouso a modelli basati su riuso, ricarica (refill) e riciclo, per ridurre drasticamente i rifiuti e promuovere la sostenibilità.
Riuso e riciclo: le novità principali tra 2026 e 2030
Il PPWR introduce misure vincolanti per spingere il riuso e limitare il monouso:
- Divieto di monouso dal 2030: vietati contenitori in plastica per alimenti e bevande in bar e ristoranti, confezioni per frutta e verdura fresca sotto i 1,5 kg, e bustine monodose per salse o condimenti.
- Target di riutilizzo: il 40% degli imballaggi per trasporto e e-commerce riutilizzabili entro il 2030, salendo al 70% nel 2040.
- Etichettatura armonizzata dal 2026: etichette europee uniformi per indicare come smaltire ogni imballaggio, obbligatorie per tutti dal 2028.
- Divieto PFAS dal 12 agosto 2026: niente più sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) negli imballaggi a contatto con alimenti oltre certi limiti, per proteggere salute e ambiente.
- Riduzione spazio vuoto: dal 2030, il rapporto tra merce e vuoto non supererà il 50%, richiedendo redesign dei formati.
Questi cambiamenti colpiscono direttamente il food packaging, spingendo verso contenitori riutilizzabili e sistemi di deposito cauzionale.
Riuso e riciclo: i target specifici per i materiali
Per la prima volta, il PPWR fissa quote minime di plastica riciclata (post-consumo) negli imballaggi, differenziate per sensibilità al contatto alimentare:
| Categoria | 2030 | 2040 |
|---|---|---|
| PET contact-sensitive (es. bottiglie bevande, vaschette alimentari) | 30% | 50% |
| Altre plastiche contact-sensitive (es. PP, PE per alimenti) | 10% (o 7,5%) | 25% |
| Bottiglie bevande monouso (totale) | 30% | 65% |
| Altre plastiche (non food contact) | 35% | 65% |
Inoltre, entro il 2030, i target di riciclaggio dei rifiuti sono: carta/cartone 85%, metalli 80%, vetro 75%, plastica generale 55%. Esenzioni per plastiche sotto il 5% del peso totale; metodi di calcolo definiti dalla Commissione entro fine 2026.
Le sfide per il settore food
L’adattamento non è semplice:
- Sicurezza alimentare: contenitori riutilizzabili richiedono protocolli anti-contaminazione per preservare proprietà organolettiche.
- Logistica: sistemi di raccolta, lavaggio e deposito cauzionale comportano costi elevati.
- Forniture riciclate: serve stabilità per materiali di alta qualità, con quote minime come il 50% di PET riciclato entro 2040.
Le innovazioni per rispondere alle norme
L’industria investe in soluzioni green:
- Bioplastiche da canapa o micelio, carta FSC e cellulosa riciclabile.
- Smart packaging con sensori per monitorare freschezza e ridurre sprechi.
In materia di riuso e riciclo nel fod packaging gli esempi pratici includono bottiglie riutilizzabili per bevande e vaschette refill per alimenti pronti.
In Italia, il PPWR si integra con normative nazionali preparando il settore a una economia circolare più forte.
Jacopo Setti è responsabile area Commerciale e Business Development presso Bombonette SpA, azienda leader nella produzione di packaging e sistemi espositivi nel settore Food (pasticcerie). Il ruolo fondamentale di Jacopo Setti all’interno di Bombonette, oltre allo sviluppo dell’area Business e Retails, contribuisce alla continua ricerca e innovazione, per rendere sempre più green la produzione di packaging ecosostenibile, nella struttura e nei materiali, nel rispetto dell’ambiente ma anche mantenendo l’estetica e la funzionalità dei prodotti per i propri clienti.
