Food packaging e retail stanno vivendo un cambiamento senza precedenti.Nel 2026, la parola d’ordine non è più semplicemente “vendere” o “proteggere il prodotto”, ma creare valore circolare ed esperienziale. Spinte dalle normative europee sempre più stringenti sugli imballaggi e da consumatori che pretendono trasparenza assoluta, le aziende leader stanno ridisegnando i confini tra contenitore e contenuto, tra negozio fisico e digitale.
Il 2026 segna un punto di non ritorno: con l’entrata in applicazione del Regolamento UE su imballaggi e rifiuti di imballaggio (PPWR) il 12 agosto, sostenibilità e tracciabilità diventano requisiti strutturali, non più optional di marketing. Le aziende che guidano la trasformazione stanno integrando design circolare, tecnologie digitali e retail esperienziale in un unico ecosistema di valore.
Sostenibilità nativa e materiali intelligenti
La PPWR impone criteri vincolanti su riciclabilità, contenuto riciclato, minimizzazione degli imballaggi e restrizioni su sostanze come i PFAS nei contatti alimentari. In questo contesto, l’innovazione si declina in:
- Monomateriali ed eco-design: soluzioni in cartone ondulato, cellulose avanzate e film monomateriale PE/PP facilitano il riciclo meccanico e riducono errori di conferimento.
- Packaging compostabile e bio-based: per applicazioni foodservice e prodotti deperibili, materiali certificati compostabili (secondo norme EN) offrono fine vita a impatto ridotto, coerenti con gli obiettivi di riutilizzo e riciclo della PPWR.

Digitalizzazione e packaging “parlante”
Il packaging diventa interfaccia phygital tra scaffale fisico ed e-commerce. QR code dinamici, tag NFC e etichette digitali abilitano:
- Tracciabilità di filiera: accesso a dati su origine materie prime, impronta di carbonio e istruzioni di riciclo, in linea con i requisiti di identificazione univoca e documentazione tecnica della PPWR.
- Realtà aumentata e engagement: tutorial, storytelling di brand e promozioni personalizzate aumentano la fiducia del consumatore e riducono il reso nei canali online.
Il mercato del packaging smart food, ad esempio, è proiettato a crescere da 27,44 miliardi di dollari nel 2026 a oltre 47 miliardi nel 2034, spinto proprio da queste tecnologie.
Retail esperienziale: il negozio come hub
Il punto vendita fisico evolve in spazio di scoperta e servizio. Elementi chiave includono:
- Espositori POP modulari in cartone riciclato: leggeri, ad alta resistenza e facilmente smaltibili al termine delle campagne promozionali, coerenti con i principi di minimizzazione e riciclabilità.
- AI per ottimizzazione stock e layout: algoritmi predittivi riducono sprechi, migliorano il riempimento scaffale e personalizzano l’esperienza in-store.
Food packaging e retail, il futuro è di chi connette i punti
Innovare nel 2026 significa progettare food packaging e retail come un sistema integrato: estetica dello scaffale, efficienza logistica per l’e-commerce e fine vita a impatto zero devono essere pensati insieme. Solo unendo tecnologia, design e responsabilità ambientale si conquista la fiducia del consumatore e si rispetta il nuovo quadro normativo europeo
Jacopo Setti è responsabile area Commerciale e Business Development presso Bombonette SpA, azienda leader nella produzione di packaging e sistemi espositivi nel settore Food (pasticcerie). Il ruolo fondamentale di Jacopo Setti all’interno di Bombonette, oltre allo sviluppo dell’area Business e Retails, contribuisce alla continua ricerca e innovazione, per rendere sempre più green la produzione di packaging ecosostenibile, nella struttura e nei materiali, nel rispetto dell’ambiente ma anche mantenendo l’estetica e la funzionalità dei prodotti per i propri clienti.
