Bioplastiche compostabili o biodegradabili:la ricerca di materiali con proprità elevate per il food packaging

Bioplastiche compostabili o biodegradabili:la ricerca di materiali con proprità elevate per il food packaging

Le bioplastiche compostabili o biodegradabili rappresentano oggi una soluzione alla plastica: con l’obiettivo di supportare la strategia UE sulle plastiche e promuovere un’economia circolare è nato anche il sito BIO-PLASTICS EUROPE, un progetto europeo che si occupa di ricercare strategie e soluzioni sostenibili per prodotti bio-based. Tra le attività principali vi è appunto la ricerca, attrvarerso la quale si mira a contribuire concretamente alla catena del valore delle plastiche del futuro, favorendo altri materiali che riducano l’impatto ambientale e migliorino la circolarità nel settore delle plastiche. Alla ricerca si aggiungono la progettazione innovativa di prodotti, le valutazioni ambientali ed economiche del ciclo di vita, lo studio di modelli di businees sostenbili come di soluzioni efficienti per il riuso e il riciclo, oltrechè della sicurezza dei materiali e il loro impatto sull’ambiente, l’uomo e la società.

Bio Plastic Europe – Canale YouTube

La plastica, utilizzata per la maggior parte degli imballaggi delle bevande e dei cibi che consumiamo ogni giorno, è un materiale eccellente. Tuttavia la stessa plastica produce inquinamento ambientale a causa dell’elevato utilizzo e della bassa consapevolezza rispetto la tutela ambientale e quella del paesaggio: bottiglie, sacchetti e confezioni, alla fine, vanno ad inondare spiagge, mari ed oceani. Tutto ciò ha causato danni ambientali elevati e potenzialmente può danneggiare non solo la fauna, ma la salute dell’uomo stesso attraverso le microplastiche.

Tra le sue caratteristiche – elencate dal Tecnopolo Bologna/CNR – troviamo: flessibilità, resistenza meccanica, trasparenza e stabilità. A queste si aggiungono la capacità di non influire sulle proprietà organolettiche e sulla qualità dei cibi. Se a ciò si aggiunge che “il sistema di raccolta e rimessa in circolo presenta inoltre diverse criticità” non superabili nel breve tempo, diventa necessario trovare altri materiali che sostituiscano in parte la plastica, come le bioplastiche compostabili o biodegradabili. Però il Tecnopolo ha evidenziato che per arrivare ad ottenere le stesse proprià della plastica biosgnerebbe trovare un materiale che abbia proprietà come leggerezza, shelf life, basso costo e convenienza della produzione su larga scala, sicurezza igienica e traparenza. Tra le ultime ricerche vi è la nuova plastica biodregrabile sviluppata in Giappone, con la capacità di biodegradarsi rapidamente in ambiente marino, evitando la formazione di microplastiche.

Bioplastiche compostabili o biodegradabili:la transizione UE ad un’economia circolare

Le bioplastiche compostabili o biodegradabili rappresentano un elemento fondamentale per l’UE nel passaggio a un’economia circolare, poiché combinano origine rinnovabile, biodegradabilità, riduzione dell’impatto ambientale e sostegno a politiche e innovazioni che mirano a un uso più efficiente e responsabile delle risorse.

Ad oggi, la ricrca di BIO-PLASTICS EUROPE si concentra esclusivamente su polimeri che sono sia bio-based (derivati da biomassa rinnovabile) sia biodegradabili. Questi materiali sono prodotti da risorse organiche come piante, alghe o rifiuti organici, e possono degradarsi naturalmente in acqua, anidride carbonica e compost grazie all’azione di microrganismi, sebbene la biodegradazione dipenda da condizioni ambientali specifiche. La ricerca però affronta anche alcune sfide legate alle materie prime, per questo si stanno studiando materie prime di seconda generazione (scarti agricoli, paglia, rifiuti organici) e di terza generazione (alghe e rifiuti non agricoli), per migliorare la sostenibilità e ridurre l’impatto ambientale. Ad essere attualmente le più efficienti sono le materie prime di prima generazione (come mais e canna da zucchero) che però sollevano preoccupazioni ambientali e sociali, come competizione con la produzione alimentare e uso intensivo di risorse.

La ricerca sulle bioplastiche sostenibili sta facendo passi avanti importanti grazie a una combinazione di innovazioni materiali, processi produttivi più efficienti, strategie di riciclo e compostaggio avanzate: soprattutto l’Italia ha superato con largo anticipo gli obiettivi europei di riciclo (oltre il 56% di imballaggi compostati). A fare davvero la differenza saranno le innovazioni tecnologiche: progetti europei come PRESERVE (Horizon 2020) stanno sviluppando nuove barriere biobased all’ossigeno, imballaggi alimentari a base di PHA e strategie avanzate per il riciclo di materiali biodegradabili. Si lavora anche per superare le difficoltà tecniche legate al riciclo di film multistrato e per l’upscaling delle tecnologie biobased.

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Jacopo Setti è responsabile area Commerciale e Business Development presso Bombonette SpA, azienda leader nella produzione di packaging e sistemi espositivi nel settore Food (pasticcerie). Il ruolo fondamentale di Jacopo Setti all’interno di Bombonette, oltre allo sviluppo dell’area Business e Retails, contribuisce alla continua ricerca e innovazione, per rendere sempre più green la produzione di packaging ecosostenibile, nella struttura e nei materiali, nel rispetto dell’ambiente ma anche mantenendo l’estetica e la funzionalità dei prodotti per i propri clienti.

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