Food packaging per i surgelati: materiali, requisiti e innovazioni

Food packaging per i surgelati: materiali, requisiti e innovazioni

Il food packaging per i surgelati svolge una funzione essenziale: deve proteggere l’alimento durante tutte le fasi della catena del freddo, dalla produzione alla distribuzione fino alla conservazione domestica.

Nel caso dei surgelati, il prodotto deve essere mantenuto a una temperatura pari o inferiore a -18 °C per tutta la sua vita commerciale. Per questo motivo, l’imballaggio deve resistere alle basse temperature, agli urti e alle sollecitazioni meccaniche senza diventare fragile o rompersi. Un altro requisito fondamentale è la protezione dall’umidità. Se la confezione non è sufficientemente ermetica, l’acqua presente nell’alimento può migrare verso l’esterno e sublimare, causando disidratazione, perdita di peso e alterazioni superficiali note come “bruciature da congelamento”,

I principali materiali utilizzati

La scelta del materiale per il packaging die prodotti surgelati dipende dal tipo di alimento, dal formato della confezione, dal processo di riempimento e dalle modalità di cottura previste.

  • Polietilene, PE: utilizzato soprattutto per buste e film flessibili, offre una buona barriera al vapore acqueo e mantiene flessibilità anche a basse temperature.
  • Polipropilene, PP: adatto a vaschette e film, garantisce buone prestazioni meccaniche e può essere impiegato in soluzioni monomateriale.
  • PET ed EVOH: presenti in alcune strutture multistrato, contribuiscono a migliorare la barriera all’ossigeno e a proteggere gli alimenti più sensibili all’ossidazione.
  • Cartoncino accoppiato: spesso utilizzato per confezioni di piatti pronti e prodotti porzionati, assicura rigidità e spazio per la comunicazione a scaffale.
  • Alluminio: indicato per vaschette destinate al passaggio diretto dal congelatore al forno tradizionale, quando previsto dalle istruzioni d’uso.

La struttura ideale non è necessariamente quella con il maggior numero di strati, ma quella che garantisce il corretto equilibrio tra barriera, saldabilità, resistenza alla perforazione, sicurezza alimentare e fine vita.

Requisiti tecnici essenziali

Il food packaging per i surgelati deve rispondere a quattro esigenze principali:

  • Resistenza termica: il materiale deve sopportare il raffreddamento rapido e le variazioni di temperatura senza fessurarsi o perdere le proprie prestazioni.
  • Barriera all’umidità e all’ossigeno: limita la disidratazione e rallenta i fenomeni ossidativi, contribuendo a preservare gusto, aroma e qualità.
  • Saldatura ermetica: una chiusura efficace riduce il rischio di contaminazioni e impedisce l’ingresso di aria e umidità.
  • Resistenza meccanica: la confezione deve tollerare movimentazione, trasporto, stoccaggio e manipolazione da parte del consumatore.

La progettazione deve inoltre tenere conto della forma del prodotto. Una busta flessibile può essere efficiente per verdure, patate o prodotti sfusi; una vaschetta rigida è invece più adatta a piatti pronti, pesce e preparazioni che richiedono stabilità dimensionale.

food packaging per i surgelati Jacopo Setti

Food packaging per i surgelati: monomateriali e nuove soluzioni barriera

Una delle direzioni più importanti è lo sviluppo di film monomateriale in PE o PP. Rispetto agli accoppiati composti da polimeri diversi, queste strutture possono semplificare la selezione e il riciclo, a condizione che siano compatibili con i sistemi di raccolta e riciclo disponibili.

Un esempio è rappresentato da FreezyPeel, un film coestruso in polietilene progettato per le buste di surgelati. La soluzione integra una saldatura easy-open che consente di aprire la confezione tirando i due lembi, senza ricorrere a forbici o coltelli. La scheda tecnica indica inoltre una resistenza alle basse temperature fino a -20 °C: questo dato dimostra perché le prestazioni dichiarate debbano essere sempre verificate in relazione allo specifico utilizzo e alla temperatura di esercizio.

Anche la cosiddetta “paperizzazione” sta attirando l’interesse del mercato. Tuttavia, un imballaggio a base carta può essere riciclato nella filiera della carta solo quando la composizione, i trattamenti barriera, gli adesivi e le quantità di plastica o coating sono compatibili con le regole locali di raccolta e riciclo.

PPWR: la sostenibilità entra nella progettazione

Il Regolamento europeo 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, noto come PPWR, si applicherà in via generale dal 12 agosto 2026. La norma introduce un quadro progressivo che riguarda progettazione, riciclabilità, contenuto riciclato, riduzione dei rifiuti e responsabilità degli operatori. È quindi più corretto parlare di percorso graduale verso la riciclabilità, anziché di totale riciclabilità obbligatoria già dal 2026. Tra gli obiettivi del regolamento rientra anche la riduzione dello spazio vuoto negli imballaggi multipli, per il trasporto e per l’e-commerce, con un limite massimo del 50% previsto dal 2030 per le categorie interessate.

La vera sfida del food packaging per i surgelati sarà trovare soluzioni più semplici da riciclare senza compromettere barriera all’umidità, saldabilità e resistenza alle basse temperature.

Funzionalità e packaging digitale

L’innovazione non riguarda soltanto i materiali. Le aziende stanno lavorando su confezioni più facili da aprire, richiudibili e progettate per favorire il porzionamento. Zip, sistemi easy-tear e formati adatti a consumi individuali possono contribuire a ridurre lo spreco alimentare e migliorare l’esperienza d’uso.

QR Code e strumenti digitali possono inoltre offrire informazioni aggiuntive su origine, tracciabilità, modalità di cottura e conferimento dell’imballaggio. È però opportuno presentarli come strumenti di comunicazione e tracciabilità adottati dal mercato, non come un obbligo normativo generale per tutti i prodotti surgelati. Anche sensori tempo-temperatura e indicatori della catena del freddo rappresentano tecnologie promettenti, ma la loro diffusione dipende ancora da costi, affidabilità e integrazione nelle linee di confezionamento.

Il futuro del food packaging per i surgelati

Il futuro del food packaging per i surgelati si muove verso confezioni più leggere, performanti e semplici da riciclare. La vera innovazione consisterà nel combinare protezione del prodotto, sicurezza alimentare, praticità per il consumatore e conformità normativa, evitando che la sostenibilità venga perseguita a scapito della shelf life.

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Jacopo Setti è responsabile area Commerciale e Business Development presso Bombonette SpA, azienda leader nella produzione di packaging e sistemi espositivi nel settore Food (pasticcerie). Il ruolo fondamentale di Jacopo Setti all’interno di Bombonette, oltre allo sviluppo dell’area Business e Retails, contribuisce alla continua ricerca e innovazione, per rendere sempre più green la produzione di packaging ecosostenibile, nella struttura e nei materiali, nel rispetto dell’ambiente ma anche mantenendo l’estetica e la funzionalità dei prodotti per i propri clienti.

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