Packaging circolare 2026:progettazione, regolamenti e tracciablità

Packaging circolare 2026:progettazione, regolamenti e tracciablità

Packaging circolare 2026: dal 12 agosto entra in piena applicazione il nuovo Regolamento UE su imballaggi e rifiuti (PPWR), che impone standard rigorosi su progettazione, materiali ed etichettatura. Per produttori, brand alimentari e retailer significa ripensare confezioni, processi e filiere per rispettare obblighi che vanno oltre la semplice conformità normativa: puntano a rendere il packaging realmente circolabile, tracciabile lungo tutto il ciclo di vita, segnando una svolta per il packaging circolare in Europa.

Packaging circolare 2026 Jacopo Setti

Packaging circolare 2026: le novità rilevanti

Tra le novità più rilevanti c’è l’obbligo di progettare tutti gli imballaggi per il riciclo, riducendo peso e volume e bandendo soluzioni non necessarie. Questo obbliga i designer a eliminare materiali compositi difficili da separare e a favorire mono-materiali o soluzioni facilmente separabili in impianti di riciclo esistenti. Il risultato atteso è una drastica riduzione dei rifiuti non riciclabili e una maggiore qualità delle materie prime seconde disponibili sul mercato.

Il regolamento impone limiti severi su sostanze pericolose, con particolare attenzione ai PFAS e ad altre sostanze chimiche nelle superfici a contatto con gli alimenti. I produttori devono riprogettare formulazioni e barriere, adottando alternative certificate sicure e compatibili con i processi di riciclo. Questo cambiamento ha impatti diretti su fornitori di materie prime, stampatori e convertitori, che dovranno dimostrare conformità e spesso ripensare catene di fornitura consolidate.

Altro pilastro del PPWR è l’etichettatura armonizzata: tutte le confezioni dovranno riportare segnali chiari e standardizzati che indicano riciclabilità, materiale principale e istruzioni di smaltimento. L’obiettivo è uniformare la raccolta differenziata in tutta l’UE e ridurre errori che compromettano il flusso di materiali riciclabili. Per i brand significa aggiornare artwork e imballaggi in tempi stretti, coordinando marketing e compliance.

La tracciabilità dei materiali diventa obbligatoria

La tracciabilità dei materiali diventa obbligatoria: occorrerà fornire dati tecnici dettagliati sulla composizione del packaging, utili per operatori del riciclo e per la rendicontazione ambientale. Questo favorisce la digitalizzazione delle informazioni (material passports) e aumenta la trasparenza lungo la filiera.

Per l’e‑commerce arrivano limiti all’overpackaging: spazio vuoto eccessivo e materiali di riempimento non ottimizzati saranno vietati. Ciò spinge le aziende di logistica e i merchant a ripensare pack right-sizing, soluzioni di protezione riutilizzabili e materiali di riempimento riciclabili o compostabili.

Packaging circolare 2026, cosa fare ora: avviare audit degli imballaggi, mappare materiali e fornitori, testare riciclabilità nei processi industriali e aggiornare etichette conformi. Coinvolgere R&D per alternative ai PFAS e adottare sistemi di tracciabilità digitale aiuta a ridurre rischi commerciali e sanzionatori.

Per approfondire: consultare le linee guida operative sul PPWR fornite da Conai e il testo del Regolamento (UE) 2025/40 su EUR-Lex, oltre a risorse tecniche e casi di innovazione per soluzioni bio-based e riciclate. Il 2026 è l’anno per trasformare obblighi normativi in opportunità competitive: chi anticipa la transizione potrà offrire imballaggi sostenibili, conformi e più apprezzati dai consumatori.

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Jacopo Setti è responsabile area Commerciale e Business Development presso Bombonette SpA, azienda leader nella produzione di packaging e sistemi espositivi nel settore Food (pasticcerie). Il ruolo fondamentale di Jacopo Setti all’interno di Bombonette, oltre allo sviluppo dell’area Business e Retails, contribuisce alla continua ricerca e innovazione, per rendere sempre più green la produzione di packaging ecosostenibile, nella struttura e nei materiali, nel rispetto dell’ambiente ma anche mantenendo l’estetica e la funzionalità dei prodotti per i propri clienti.

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