Accessibiltà del packaging: le sfide per l’inclusione riguardano anche l’accessibilità visiva delle etichette

Accessibiltà del packaging: le sfide per l’inclusione riguardano anche l’accessibilità visiva delle etichette

Riguardo l’accessibiltà del packaging, un sondaggio del 2025 svolto nel Regno Unito rivela che oltre l’80% delle persone con ridotta capacità visiva trova impossibile leggere informazioni sulle etichette dei packaging alimentari: la a causa sono i testi minuscoli (56%), il basso contrasto,l’illuminazione scarsa nei supermercati (40%) e il posizionamento irregolare dei prodotti. Questo genera frustrazione, astensione dallo shopping e rischi per allergeni, con il 37% che ha acquistato per errore cibi pericolosi secondo PakagingNews.co.uk.

L’etichetta accessibile si lega strettamente al brand, rafforzandone l’identità come inclusivo e responsabile socialmente, con benefici su reputazione, fidelizzazione e vendite. Ancora riguardo l’accessibiltà del packaging, PackagingNews.co.uk ha pubblicato le dichiarazioni di Anne Godfrey, amministratrice delegata di GS1 UK: “Sebbene caratteri grandi ad alto contrasto siano desiderabili, spesso risultano impraticabili a causa dello spazio limitato sui packaging. I QR code basati su GS1 offrono di più rispetto ai QR code ordinari: rendono accessibili dettagli vitali come ingredienti, allergeni e consigli di conservazione tramite screen reader e app assistive. Questo garantisce coerenza e compatibilità tra i prodotti, restituendo indipendenza agli shopper ipovedenti”.

Accessibiltà del packaging la situazione in Europa

In Europa, il Regolamento PPWR (2025) impone etichette uniformi per riciclabilità e sostenibilità, ma trascura l’accessibilità visiva, privilegiando riduzione plastica su braille, QR vocali o caratteri grandi; la Direttiva UE 2019/882 copre solo servizi digitali, lasciando i supermercati privi di standard. In Italia, trend come l’Osservatorio Nomisma 2025 confermano preferenze per packaging trasparenti, ma dati specifici su impairment visivi mancano, con il 20-30% over-65 esposto a simili barriere. Ancora el 2025, in Europa, come in Italia il packaging accessibile per ipovedenti rimane un gap significativo, con il Regolamento PPWR (UE 2025/40) focalizzato su sostenibilità, riciclabilità e etichettatura per smaltimento (QR per riutilizzo), ma senza obblighi specifici su caratteri grandi, alto contrasto o braille. Il PPWR, ad esempio, in vigore da febbraio 2025 e applicabile da agosto 2026, impone riduzione rifiuti (es. 50% spazio vuoto max), divieti monouso e etichette armonizzate per riciclo entro 2030, ma trascura accessibilità visiva: priorita a contenuti riciclati e tracciabilità digitale, non a leggibilità per disabili. Direttiva UE 2019/882 copre solo servizi digitali, lasciando supermercati senza standard uniformi.

Le sfide e le innovazioni

Le sfide per realizzare un packaging accessibile nel 2025 sono molteplici e si dividono in aspetti tecnici, di design, economici e normativi. A livello tecnico e di design, lo spazio limitato sulle confezioni rende impraticabili caratteri grandi ad alto contrasto o Braille, che competono con etichette nutrizionali, QR code per il riciclo richiesti dal PPWR e grafiche marketing; inoltre, l’incoerenza tra prodotti è evidente, con solo il 20-30% dei marchi che adotta elementi tattili, Braille o QR avanzati. Il posizionamento deiprodotti sullo scaffale complica inoltre il riconoscimento. Vi sono sfide legate anche ai costi e alle normative e il 70% dei marchi è ancora privo di tecnologie digitali.

Tra le innovazioni che riguardano l’accessibiltà del packaging vi sono sicuramente le etichette intelligenti. Eurolabel ad esempio riguardo l’accessibilità del packaging ha proposto soluzioni innovative per etichette inclusive nel packaging attraverso il progetto “People Included”, progettate per eliminare barriere per ipovedenti e dislessici. Le soluzioni principali sono:

  • Elementi tattili e braille: informazioni essenziali (ingredienti, allergeni) in Braille stampato, accessibili al tatto per non vedenti.
  • Colori ad alto contrasto: permettono agli ipovedenti di leggere testi chiaramente, migliorando leggibilità e riconoscimento prodotti.
  • Font dyslexia-friendly: caratteri speciali che facilitano la lettura per dislessici, integrati con grafica accessibile.
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Jacopo Setti è responsabile area Commerciale e Business Development presso Bombonette SpA, azienda leader nella produzione di packaging e sistemi espositivi nel settore Food (pasticcerie). Il ruolo fondamentale di Jacopo Setti all’interno di Bombonette, oltre allo sviluppo dell’area Business e Retails, contribuisce alla continua ricerca e innovazione, per rendere sempre più green la produzione di packaging ecosostenibile, nella struttura e nei materiali, nel rispetto dell’ambiente ma anche mantenendo l’estetica e la funzionalità dei prodotti per i propri clienti.

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