Per il packaging alimentare 2026, le scelte dei consumatori continueranno a essere fortemente orientate verso imballaggi sostenibili. Il packaging infatti è più che mai al centro di un cambiamento profondo. La sua semplice funzione di contenitore è implementata e arricchita da una serie di fattori legati a temi come sostenibilità, salute, innovazione e percezione dei consumatori. Così emerge il suo impatto sociale e culturale, laddove, il packaging non è più visto solo come elemento pensato e progettato per proteggere il cibo, ma bensì si è trasformato in un simbolo di responsabilità, che sia ambientale o sociale.
Secondo l’Osservatorio Packaging del Largo Consumo 2025 di Nomisma, per il 70% degli italiani la sostenibilità del packaging è un fattore decisivo nelle scelte di acquisto alimentare, in numeri significa che 7 italiani su 10 scelgono un packaging sostenibile. Non a caso i 3 driver di acquisto che secondo le previsioni si rafforzeranno maggiormente sono: salutismo, risparmio e sostenibilità. I consumatori infatti, prediligono imballaggi completamente riciclabili, realizzati con materiali rinnovabili e a basso impatto ambientale, manifestando al contempo una crescente attenzione ai rischi sanitari associati a packaging non sostenibili, come l’esposizione a microplastiche e sostanze chimiche nocive. Approfondendo, le osservazioni evidenziano che nella fase di acquisto un packaging è visto e percepito come sostenibile se:
- completamente riciclabile (51%),
- senza overpackaging (43%),
- con materie prime derivanti da fonti rinnovabili (40%)
- realizzato con ridotte emissioni di CO2 (35%).
Inoltre, secondo For Insights Consultancy, il mercato degli imballaggi flessibili, molto usato nel packaging alimentare, è previsto crescere con un tasso annuo medio superiore al 5% fino al 2034. In Europa, e in particolare in Italia, si registra una crescente domanda di soluzioni pratiche, leggere e sostenibili, che combinano funzionalità e un minore impatto ambientale.
Packaging alimentare 2026: un anno di consolidamento della crescita

Il 2026 potrebbe rappresentare un anno di consolidamento e crescita nel settore packaging alimentare, con una forte spinta all’innovazione sostenibile e alle preferenze dei consumatori per prodotti più salutari ed ecologici. In Italia, c’è un aumento di crescita atteso intorno al 2-3% del mercato complessivo, spinto soprattutto dall’innovazione tecnologica e dalla domanda crescente di packaging sostenibile. Inoltre, per quanto riguarda i macchinari per il packaging, il mercato globale dovrebbe raggiungere circa 59 miliardi di euro, con un forte sviluppo nei settori food e cosmetico.
Nel 2026 entreranno in vigore nuove restrizioni UE su sostanze pericolose nei materiali di contatto alimentare, favorendo l’adozione di materiali più sicuri e green. In particolare, a partire dal 12 agosto 2026, entrerà in vigore il nuovo Regolamento UE 2025/40 (Packaging and Packaging Waste Regulation – PPWR), che andrà a sostituire la vecchia Direttiva 94/62/CE, introducendo obblighi vincolanti per tutti i paesi membri, Italia inclusa.
Jacopo Setti è responsabile area Commerciale e Business Development presso Bombonette SpA, azienda leader nella produzione di packaging e sistemi espositivi nel settore Food (pasticcerie). Il ruolo fondamentale di Jacopo Setti all’interno di Bombonette, oltre allo sviluppo dell’area Business e Retails, contribuisce alla continua ricerca e innovazione, per rendere sempre più green la produzione di packaging ecosostenibile, nella struttura e nei materiali, nel rispetto dell’ambiente ma anche mantenendo l’estetica e la funzionalità dei prodotti per i propri clienti.
