Riciclabilità degli imballaggi e nuovi packaging paper based: la sfida della circolarità passa dal design

Riciclabilità degli imballaggi e nuovi packaging paper based: la sfida della circolarità passa dal design

La riciclabilità degli imballaggi è ormai uno dei temi centrali nella transizione verso un’economia più circolare. In Italia, il sistema del riciclo continua a mostrare risultati molto solidi, ma allo stesso tempo evidenzia come la vera sfida non sia solo raccogliere e riciclare di più, bensì progettare packaging sempre più facilmente riciclabili, riutilizzabili e realizzati con materiali compatibili con le filiere esistenti.

riciclabilita degli imballaggi circolarita Jacopo Setti

Nel 2025, secondo quanto riportato dalla Relazione generale CONAI presentata il 16 luglio 2026, l’Italia ha riciclato 10,97 milioni di tonnellate di imballaggi, raggiungendo un tasso complessivo del 77,3% sull’immesso al consumo. Si tratta di un risultato che conferma il Paese tra i più avanzati in Europa sul fronte dell’economia circolare, ma che apre anche una riflessione importante: non tutti i materiali presentano le stesse performance, e la progettazione degli imballaggi resta decisiva per migliorare i risultati futuri.

Tra le filiere, la carta si conferma tra le più performanti, grazie a una raccolta e a un riciclo ormai maturi, mentre la plastica continua a rappresentare il materiale più complesso da gestire a fine vita. Proprio per questo il settore sta accelerando verso soluzioni di paper based packaging, cioè imballaggi a base carta pensati per sostituire o ridurre l’uso della plastica, mantenendo funzionalità, protezione del prodotto e maggiore compatibilità con i sistemi di riciclo della carta.

Perché il paper based cresce

Il packaging paper based risponde a più esigenze contemporaneamente: riduzione dell’impatto ambientale, migliore percezione da parte dei consumatori e maggiore allineamento con le nuove regole europee sulla progettazione degli imballaggi. In molti casi, questi nuovi materiali vengono scelti per applicazioni alimentari, cosmetic packaging, e-commerce e packaging secondario, dove l’obiettivo è coniugare leggerezza, protezione e riciclabilità.

Tuttavia, non basta sostituire un materiale con un altro per ottenere un imballaggio davvero sostenibile. Il punto chiave è la riciclabilità reale, che dipende da struttura, adesivi, rivestimenti, inchiostri e possibilità di separazione dei componenti. Un packaging in carta può infatti risultare facilmente riciclabile solo se progettato in modo coerente con la filiera del macero e con gli standard di selezione e trattamento degli impianti.

La spinta normativa

La spinta verso imballaggi più riciclabili arriva anche dalla regolamentazione europea, che sta orientando il mercato verso criteri più stringenti su riuso, contenuto riciclato e progettazione per il riciclo. In questo contesto, le imprese sono chiamate a ripensare materiali e formati, privilegiando soluzioni che facilitino il recupero a fine vita e riducano la complessità dei flussi di raccolta.

Per il settore del packaging, questo significa investire in eco-design, semplificazione dei materiali e test di riciclabilità già in fase di sviluppo del prodotto. Il paper based, se ben progettato, può diventare una delle soluzioni più interessanti, soprattutto nei casi in cui consenta di sostituire strutture multistrato più difficili da avviare a riciclo.

Un mercato in trasformazione

I numeri del 2025 mostrano che il sistema italiano del riciclo è forte, ma anche che la crescita futura passerà sempre più dalla qualità del packaging immesso sul mercato. In altre parole, il successo non dipenderà soltanto dalla raccolta differenziata, ma dalla capacità delle aziende di progettare imballaggi compatibili con le filiere del recupero.

È qui che i packaging paper based possono giocare un ruolo importante: non come soluzione universale, ma come risposta concreta in quei segmenti in cui la carta può garantire un buon equilibrio tra protezione, funzionalità e riciclabilità. La sfida dei prossimi anni sarà rendere queste soluzioni non solo alternative alla plastica, ma realmente efficaci dal punto di vista tecnico, ambientale e industriale.

Logo di Jacopo Setti

Jacopo Setti è responsabile area Commerciale e Business Development presso Bombonette SpA, azienda leader nella produzione di packaging e sistemi espositivi nel settore Food (pasticcerie). Il ruolo fondamentale di Jacopo Setti all’interno di Bombonette, oltre allo sviluppo dell’area Business e Retails, contribuisce alla continua ricerca e innovazione, per rendere sempre più green la produzione di packaging ecosostenibile, nella struttura e nei materiali, nel rispetto dell’ambiente ma anche mantenendo l’estetica e la funzionalità dei prodotti per i propri clienti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *